A meno di cambiamenti dell’ultima ora il governo ha ordinato la ripresa della scuola per il 7 gennaio e, secondo il provvedimento ai fini del contenimento dell’epidemia da Covid-19, potrà tornare tra i banchi il 50% degli studenti.

All’inizio del nuovo anno, però, sono ancora molti i docenti che mancano: il numero degli insegnanti da sostituire sarà probabilmente maggiore quest’anno a causa del SARS-CoV-2.

In questo periodo possono verificarsi i seguenti casi, per cui le scuole devono far ricorso ai supplenti, non solo tramite graduatorie ma anche attraverso la messa a disposizione:

  • un docente può contrarre il virus e risultare positivo, quindi va in malattia;
  • anche se è asintomatico e potrebbe lavorare in DAD, il docente va in malattia e la scuola decide comunque di chiamare un supplente;
  • a contrarre il virus potrebbe essere comunque un contatto stretto del docente, che dovrebbe assistere (ad esempio il figlio o un genitore anziano) trovandosi così impossibilitato a lavorare.

Per tutte queste ragioni inviare la messa a disposizione, in questo momento dell’anno, è molto indicato, in quanto aumentano le probabilità di essere chiamati per una supplenza.

Quali sono le materie più richieste? Sostegno (in particolare), matematica e informatica.

Ecco alcuni consigli e suggerimenti per ottenere una convocazione a scuola.

  • invio a province medio piccole
  • invio sia con email ordinaria che con PEC
  • invio in più periodi dell’anno, non solo prima dell’inizio della scuola
  • candidarsi anche per sostegno
  • specificare sempre le proprie classi di concorso

LE CLASSI DI CONCORSO

Le classi di concorso sono codici che identificano i requisiti accademici necessari per l’accesso all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado.

Il primo requisito per partecipare è l’abilitazione all’insegnamento di una data materia, ovvero il possesso di una laurea che abbia valore abilitante per una specifica classe di concorso, solitamente una laurea magistrale con specifici settori disciplinari.

Con il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017 infatti si sono apportate modifiche e integrazioni al DPR 19/2016 sulle classi di concorso e, quindi, per capire quali sono le classi di concorso corrispondenti ai titoli di studio posseduti, vi indico un link con l’elenco completo riguardo le ultime modifiche e integrazioni effettuate dal Ministero dell’Istruzione sulle classi di concorso.

Link: D.P.R. 19_2016 Nuove Classi di Concorso.pdf (istruzione.it)

LE LAUREE PER ACCEDERE ALL’INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

In generale, i titoli che consentono l’accesso alla professione di insegnante di ruolo sono, per la scuola dell’infanzia e primaria:

– Laurea in Scienze della formazione primaria (titolo abilitante all’insegnamento – art. 6, L. 169/2008).

– Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 (DM 10 marzo 1997) (titoli abilitanti all’insegnamento).

LE LAUREE PER ACCEDERE ALL’INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO:

– Laurea di Vecchio Ordinamento DPR 19/2016,Tabella A

– Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento DPR 19/2016, Tabella A.

– Diploma accademico di II livello, Diploma di Conservatorio o di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento DPR 19/2016, Tabella A.

– Diploma di scuola superiore (per gli insegnamenti tecnico pratici) DPR 19/2016, Tabella B.

CDC CON VECCHIA E NUOVA CODIFICA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

CDC CON VECCHIA E NUOVA CODIFICA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

NUOVE CDC PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO

 

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