Da qualche anno si sente parlare dei blog come libere possibilità offerte dalla rete, ma solo recentemente i blog vengono sperimentati come strumenti per la didattica e per l’educazione.

Il blog è un diario in rete, il termine è la contrazione di weblog (traccia su rete), quindi si connota come una tecnologia sociale: nel blog e per il blog si condivide, si coopera.

Un po’ di tecnicismi…

  • Struttura= costituita da un programma di pubblicazione guidata finalizzata alla creazione di una pagina web
  • Blogger= colui che scrive e gestisce il blog
  • Template= veste grafica con cui personalizzare una struttura
  • Post= ogni testo che viene scritto a livello di contenuto/immagine/video/audio. E’ ordinato cronologicamente.
  • Thread= dove i lettori possono scrivere commenti e messaggi
  • Permalink= nel blog ogni testo è numerato e può essere indicato con un link che rimanda direttamente a quel testo o a quel post
  • Commenti= tale funzione rende i materiali postati sul blog oggetto di discussione
  • Comunicazione in modalità asincrona= i testi che il blogger scrive o i materiali che posta rimangono disponibili per la lettura anche in un tempo successivo

Un po’ di teoria…

Per la sua natura interattiva, dovuta al fatto che può sostenere l’interazione e il dialogo, creare nuove forme di comunicazione, prevedere la partecipazione di più soggetti per scambiare le idee, opinioni, punti di vista, esperienze, il blog rimanda al concetto di intelligenza collettiva (De Kerckhove).

L’intelligenza collettiva è quella forma di intelligenza che riguarda la possibilità di condividere il pensiero, l’intenzione e i progetti espressi dagli altri: attraverso la connessione web il singolo utente ha la possibilità di far parte di un gruppo senza perdere la sua identità ed avere un’identità senza perdere il senso del gruppo.

Il blog è un testo ma anche un ipertesto collettivo, collegato ad altri spazi simili.

Parliamo di pratica…

L’uso del computer è considerato strumentale alla messa a punto di metodi per comprendere come si può costruire conoscenza e apprendimento con l’uso dei nuovi media. La tecnologia è interpretata come una risorsa per sostenere l’apprendimento (scaffolding)[1]  in un ambiente didattico.

La storia dei modelli educativi ci offre degli esempi in cui la messa a punto dell’aspetto progettuale e metodologico ha favorito l’applicazione di pratiche didattiche significative, con buoni risultati (Freinet con il suo lavoro sperimentale, Dewey e la sua scuola attiva che introdusse nuove tecnologie e nuove tecniche didattiche contro un modello di scuola trasmissivo).

I blog rientrano nella definizione “tecnologia vuota” che offe una cornice di contenuto ma non il contenuto vero e proprio.

Utilizzare il blog come spazio virtuale per riflettere, socializzare, oltre i muri dell’aula consente di portare un valore aggiunto nella pratica didattica, perché permette di aprirsi al mondo.

Il blog è una risorsa per la didattica in quanto persegue diversi obiettivi e permette di esercitare l’intelligenza come rete di abilità che si sviluppano utilizzando il mezzo.

Entrando nel merito della didattica vera e propria il blog è una risorsa per:

  • valorizzare la scrittura
  • incentivare le capacità espressive e comunicative
  • sviluppare competenze di progettazione e collaborazione

[1] Dall’inglese scaffold, cioè impalcatura, ponteggio.

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