Il coworking è una nuova modalità di lavoro prodotta dalla sharing economy[1].

Il motto che contraddistingue questa nuova modalità è: il valore viene, innanzitutto, dalla condivisione.

Il termine coworking fu coniato, nel 2005, in America, frutto dell’idea di un programmatore informatico, Brad Neuberg, di fondare il primo ambiente di lavoro condiviso: il San Francisco Coworking Space.

Come funziona?

In base alla struttura e alle proprie esigenze, è possibile prenotare diversi spazi, come:

  • desk flessibili: postazioni di lavoro in open space, che possono variare di volta in volta;
  • desk personali: postazioni di lavoro fisse in luogo condiviso;
  • stanze private o meeting room per gruppi più o meno grandi.

I costi di affitto possono variare tra ingresso ad ore o giornalieri ma molti coworking offrono anche la possibilità di acquistare abbonamenti settimanali o mensili, garantendo la flessibilità degli orari e dei luoghi.

Perché conviene?

Uno dei vantaggi del coworking è la possibilità di fare community e condividere idee, progetti, competenze.

Oltre al networking fornisce i seguenti vantaggi:

  • riduzione delle spese di gestione degli spazi
  • flessibilità di orari
  • maggiore produttività
  • opportunità di fare business e cogliere nuovi trend di mercato
  • ambiente vivo e dinamico dove si possono organizzare eventi, seminari, convegni o corsi di formazione
  • possibilità, per chi lavora in smart working, di non sentirsi isolato

Il coworking in Italia

In Italia il concetto di coworking è arrivato nel 2008 con il Coworking Network “Rete Cowo®”.

Successivamente, in particolare a Roma e a Milano, il fenomeno si è esteso e gli uffici condivisi e collaborativi sono cresciuti a vista d’occhio, soprattutto in città come Milano e Roma. La piattaforma di Italian Coworking ne conta oltre 700!

Tra i più conosciuti troviamo:

  • Copernico, una realtà che offre spazi per la contaminazione creativa;
  • Cowo, una rete che conta più di 100 coworking su tutta la penisola;
  • Talent Garden: non solo coworking ma anche TAG Innovation School, con una vasta offerta di corsi di formazione in ambiti tech e innovazione;
  • Toolbox, 8.000 metri quadrati di hub creativo dedicato al lavoro, al cui interno si trovano anche un laboratorio di fabbricazione digitale e uno di stampa e arti grafiche.

Il coworking in tempo di Covid

Indubbiamente il nuovo scenario che ci “offre” il post-covid sembra, apparentemente, cozzare contro il significato di condivisione, tantomeno quella degli spazi, considerando che, una delle difese dal Covid, è proprio quella del distanziamento sociale.

In realtà è sufficiente ripensare i luoghi dove praticare il coworking in maniera agile e flessibile.

Gli spazi di lavoro condiviso sono stati riadattati in modalità agile e flessibile rispettando le norme di sicurezza previste dalla legge: sanificazione dell’ambiente e sanificazione continua delle superfici, controllo della temperatura, fornitura di gel igienizzante e, soprattutto, distanziamento fisico anche attraverso la possibilità di prenotare il proprio spazio.

Oggi saper fare rete ha un valore grandissimo e noi liberi professionisti ne sappiamo qualcosa.

[1] La sharing economy, economia della condivisione, è un sistema con cui scambiare beni, servizi e competenze

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