Mattia e la sua famiglia vivevano in una bella casa in un angolo verde di una grande città, lontano dai rumori e dall’aria inquinata. La sua vita scorreva serena tra i soliti impegni di scuola, sport ed amici, il tutto in un clima di grande amore ed affetto da parte dei genitori e dei nonni.

I suoi genitori lavoravano in città e, quindi, dopo la scuola, come accade a quasi tutti i bambini di oggi, erano i nonni a pensare a lui e a suo fratello minore.

Aveva sempre pensato che i suoi nonni fossero come dei grandi alberi con robuste radici, pronti a proteggerlo dal mondo esterno con i propri rami e a nasconderlo nei momenti in cui sentiva la necessità di stare solo con i suoi pensieri ed era sicuro che sarebbe stato così per sempre, che sarebbe cresciuto insieme a questi due grandi guardiani.

Un triste giorno, però, uno dei suoi due nonni si ammalò gravemente. Pian piano il suo forte fisico, per via della sofferenza che provava, lasciava spazio alla debolezza. Mattia si sentiva man mano sempre più confuso e perso: come poteva ammalarsi un albero così solido?

I suoi genitori cercavano in tutti i modi di stargli vicino e fargli sentire il loro amore, spiegandogli che la vita è un ciclo che inizia e che termina, come i fiori, come gli stessi alberi, ma lui sentiva che qualcosa stava per cambiare e ciò lo preoccupava comunque.

Purtroppo i tentativi del nonno di nascondere, davanti a lui, la fatica e la sofferenza, divennero presto vani e Mattia capì che, molto presto, lo avrebbe lasciato, e, infatti, così accadde.

Tanti furono i sentimenti di Mattia davanti a questo accadimento: dolore e confusione si alternavano nella sua mente e comprendeva che anche ciò che sembra più solido può crollare.

La sera stessa che il nonno volò in cielo i suoi genitori lo portarono, insieme al fratellino, sulla terrazza della sua stanza, si sedettero per terra e, insieme, guardarono verso l’alto, verso quel cielo pieno di stelle.

Subito Mattia ne individuò una più luminosa delle altre ed iniziò a fissarla: la stella sembrava diventare sempre più brillante ogni volta che lui la guardava. La mamma, allora, indicò proprio quella stella e gli disse: “sicuramente tuo nonno è diventato una stella ed è proprio quella che tu stai guardando. Proprio perché è così in alto veglierà sempre su di lui perché potrà vedere tutto”.

Mattia rimase in silenzio e poi disse: “tutte le sere verrò qui nonno, ti parlerò della mia vita e di quello che provo e che proverò, ora capisco che non potrò più vedere il tuo viso ma saprò sempre che ci sei, lassù ed anche nel mio cuore!”.

L’amore dei nonni è immenso e supera ogni barriera del tempo e dello spazio perché è come un semino piantato nel nostro cuore che cresce e si radica dentro di noi, non abbandonandoci mai.

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